1- Indicazioni Simvastatina
La Simvastatina è indicata per: * **Ipercolesterolemia primaria e dislipidemia mista:** In aggiunta alla dieta, per ridurre i livelli elevati di colesterolo totale (CT), colesterolo LDL (C-LDL), trigliceridi (TG) e per aumentare il colesterolo HDL (C-HDL) in pazienti con ipercolesterolemia primaria (familiare eterozigote e non familiare) o dislipidemia mista, quando la risposta alla dieta e ad altre misure non farmacologiche è insufficiente. * **Ipercolesterolemia familiare omozigote (IF omozigote):** In aggiunta ad altri trattamenti ipolipemizzanti (es. aferesi LDL) o se tali trattamenti non sono disponibili. * **Prevenzione degli eventi cardiovascolari:** Per ridurre la morbilità e la mortalità cardiovascolare in pazienti con malattia aterosclerotica cardiovascolare manifesta o diabete mellito, con livelli di colesterolo normali o elevati, come terapia aggiuntiva alla correzione di altri fattori di rischio e ad altre terapie cardioprotettive.2- Meccanismo d'azione
La Simvastatina è un inibitore competitivo e specifico dell'idrossimetilglutaril-coenzima A (HMG-CoA) reduttasi, l'enzima che catalizza la conversione dell'HMG-CoA in mevalonato, un precursore degli steroli, incluso il colesterolo. L'inibizione di questo enzima, che è il punto limitante della biosintesi del colesterolo nel fegato, porta a una diminuzione della produzione epatica di colesterolo. Ciò causa un aumento del numero dei recettori per le LDL sulla superficie degli epatociti, incrementando l'uptake e il catabolismo del C-LDL dal circolo. L'effetto complessivo è una significativa riduzione dei livelli plasmatici di C-LDL, VLDL e trigliceridi, e un modesto aumento del C-HDL. La Simvastatina è un profarmaco, viene idrolizzata nel fegato nella sua forma attiva beta-idrossiacido.3 - Studi svolti ed efficacia clinica
L'efficacia della Simvastatina è stata ampiamente dimostrata in numerosi studi clinici di vasta portata. * **Scandinavian Simvastatin Survival Study (4S):** Questo studio, condotto su pazienti con cardiopatia ischemica e ipercolesterolemia, ha dimostrato una riduzione del 30% della mortalità totale, del 42% della mortalità coronarica e del 37% degli eventi coronarici maggiori (infarto miocardico non fatale e morte coronarica) nei pazienti trattati con simvastatina rispetto al placebo. * **Heart Protection Study (HPS):** Ha arruolato una vasta popolazione di pazienti ad alto rischio cardiovascolare (con malattia coronarica, altre malattie occlusive arteriose, diabete mellito) indipendentemente dai livelli iniziali di colesterolo. I risultati hanno mostrato che la terapia con simvastatina 40 mg/die ha ridotto significativamente il rischio di eventi vascolari maggiori (infarto miocardico non fatale, ictus, rivascolarizzazione) del 24% rispetto al placebo. Questi benefici sono stati osservati in tutti i sottogruppi di pazienti, inclusi quelli con bassi livelli di colesterolo al basale. * **Studi sull'ipercolesterolemia familiare omozigote:** Hanno dimostrato che la Simvastatina, anche a dosaggi elevati, può ridurre i livelli di C-LDL in questi pazienti, sebbene in misura variabile, spesso in associazione con altre terapie. Questi studi attestano la capacità della Simvastatina di migliorare il profilo lipidico e, crucialmente, di ridurre la morbilità e la mortalità cardiovascolare in diverse popolazioni di pazienti.4 - Modalità d'uso e posologia
La Simvastatina è somministrata per via orale. La dose usuale è da 5 mg a 80 mg una volta al giorno, assunta la sera. * **Ipercolesterolemia:** La dose iniziale raccomandata è generalmente di 10-20 mg/die, assunta la sera. Per pazienti che richiedono una maggiore riduzione del C-LDL (ad esempio, >45%), la dose iniziale può essere di 20-40 mg/die. Gli aggiustamenti della dose devono essere effettuati a intervalli di almeno 4 settimane, fino a un massimo di 80 mg/die. * **Prevenzione degli eventi cardiovascolari:** La dose usuale è di 20-40 mg/die, assunta la sera. * **Ipercolesterolemia familiare omozigote:** La dose raccomandata è di 40 mg/die la sera o 80 mg/die, somministrati in tre dosi divise (20 mg al mattino, 20 mg a mezzogiorno e 40 mg la sera). * **Pazienti con insufficienza renale grave:** La dose iniziale raccomandata è di 5 mg/die. La terapia con Simvastatina deve essere accompagnata da una dieta standard per abbassare il colesterolo.5 - Avvertenze
* **Miopatia/Rabdomiolisi:** La Simvastatina, come altre statine, può causare miopatia, che si manifesta con dolore muscolare, dolorabilità o debolezza associati a un aumento della creatinchinasi (CK) superiore a 10 volte il limite superiore della norma (LSN). La rabdomiolisi, una forma più grave di miopatia con danno muscolare esteso e potenziale insufficienza renale acuta, è un evento raro ma grave. Il rischio aumenta con dosi più elevate e con l'uso concomitante di alcuni farmaci (vedi Interazioni). Monitorare i sintomi muscolari e i livelli di CK. * **Funzionalità epatica:** Si raccomanda di effettuare test di funzionalità epatica prima dell'inizio della terapia e, successivamente, come clinicamente indicato. Se si verificano aumenti persistenti e significativi delle transaminasi sieriche (oltre 3 volte il LSN), il trattamento deve essere interrotto. * **Diabete mellito:** È stato segnalato che le statine aumentano la glicemia in alcuni pazienti, aumentando il rischio di insorgenza di diabete mellito, soprattutto in quelli già a rischio. * **Malattia polmonare interstiziale:** Sono stati riportati casi rari di malattia polmonare interstiziale associati all'uso di statine, in particolare con terapia a lungo termine. I sintomi includono dispnea, tosse non produttiva e peggioramento generale della salute. * **Funzione cognitiva:** Sono stati riportati rari casi di compromissione cognitiva (ad esempio, perdita di memoria, confusione) associati all'uso di statine. Questi sintomi sono generalmente reversibili. * **Assunzione di pompelmo:** Il succo di pompelmo in grandi quantità (>1 litro al giorno) può aumentare significativamente i livelli plasmatici di Simvastatina, aumentando il rischio di miopatia. Si consiglia di evitarne il consumo eccessivo.6 - Interazioni
La Simvastatina è metabolizzata principalmente dall'isoenzima CYP3A4 del citocromo P450. L'uso concomitante con inibitori potenti di CYP3A4 aumenta significativamente le concentrazioni plasmatiche di Simvastatina, aumentando il rischio di miopatia e rabdomiolisi. * **Inibitori potenti di CYP3A4:** * Antifungini azolici (es. itraconazolo, ketoconazolo, posaconazolo, voriconazolo). * Inibitori della proteasi dell'HIV (es. indinavir, nelfinavir, ritonavir, saquinavir). * Macrolidi (es. eritromicina, claritromicina, telitromicina). * Nefazodone. * Ciclosporina. * Danazolo. * Gemfibrozil. * Acido fusidico (l'uso concomitante deve essere evitato o la terapia con statina sospesa). * **Altri farmaci:** * **Amiodarone, Verapamil, Diltiazem, Amlodipina, Lomitapide:** Aumentano il rischio di miopatia; sono necessarie precauzioni e limitazioni di dosaggio della Simvastatina. * **Anticoagulanti orali (es. Warfarin):** La Simvastatina può potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici, richiedendo il monitoraggio del tempo di protrombina/INR. * **Colchicina:** Sono stati riportati casi di miopatia e rabdomiolisi con l'uso concomitante di colchicina e Simvastatina in pazienti con insufficienza renale. * **Fibrati (non gemfibrozil):** Rischio di miopatia aumentato. * **Succo di pompelmo:** Elevate quantità aumentano l'esposizione alla Simvastatina; è sconsigliato l'assunzione.7 - Controindicazioni
La Simvastatina è controindicata in caso di: * Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. * Malattia epatica attiva o persistenti e inspiegabili aumenti delle transaminasi sieriche. * Gravidanza e allattamento. * Uso concomitante di potenti inibitori del CYP3A4: itraconazolo, ketoconazolo, posaconazolo, voriconazolo, inibitori della proteasi dell'HIV (es. nelfinavir), boceprevir, telaprevir, eritromicina, claritromicina, telitromicina, nefazodone e farmaci contenenti cobicistat. * Uso concomitante di gemfibrozil, ciclosporina o danazolo.8 - Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più comuni sono generalmente lievi e transitori. * **Comuni (≥1/100, <1/10):** Cefalea, dolore addominale, stipsi, nausea, dispepsia, diarrea, astenia, mialgia. * **Non comuni (≥1/1.000, <1/100):** Anemia, vertigini, parestesia, neuropatia periferica, disturbi del sonno (insonnia, incubi), pancreatite, vomito, prurito, eruzione cutanea, alopecia, debolezza muscolare. * **Rari (≥1/10.000, <1/1.000):** Miopatia (inclusa miosite), rabdomiolisi, insufficienza renale acuta secondaria a rabdomiolisi, aumento dei livelli di creatinchinasi (CK) sierica, epatite/ittero, aumento delle transaminasi sieriche, reazioni di ipersensibilità (angioedema, sindrome simil-lupoide, polimialgia reumatica, vasculite, trombocitopenia, eosinofilia, aumento della VES, artrite, artralgia, orticaria, fotosensibilità, febbre, rossore), perdita di memoria, compromissione cognitiva. * **Molto rari (<1/10.000):** Insufficienza epatica. * **Frequenza non nota:** Diabete mellito (la frequenza dipenderà dalla presenza o assenza di fattori di rischio), disfunzione erettile, malattia polmonare interstiziale.Note: Simvastatina è un medicinale vendibile secondo norme.