1- Indicazioni Risperdal
Risperdal è indicato per il trattamento di diverse condizioni psichiatriche e neuropsichiatriche:
Trattamento della schizofrenia. Risperdal è efficace nel mantenimento del miglioramento clinico in pazienti che hanno risposto al trattamento iniziale.
Trattamento degli episodi maniacali da moderati a gravi associati a disturbi bipolari. Può essere usato in monoterapia o in combinazione con stabilizzatori dell'umore.
Trattamento a breve termine (fino a 6 settimane) dell'aggressività persistente in pazienti con demenza di Alzheimer di grado da moderato a grave che non rispondono ad approcci non farmacologici e quando sussiste un rischio per sé stessi o per gli altri.
Trattamento sintomatico a breve termine (fino a 6 settimane) dell'irritabilità associata a disturbo autistico in bambini e adolescenti (5-17 anni).
2- Meccanismo d'azione
La risperidone, principio attivo di Risperdal, è un antagonista selettivo dei recettori della serotonina 5-HT2 e della dopamina D2. Questo profilo recettoriale è alla base della sua attività antipsicotica atipica.
Oltre all'antagonismo D2 e 5-HT2, la risperidone possiede affinità anche per i recettori alfa1-adrenergici e, in misura minore, per i recettori H1 istaminici e alfa2-adrenergici.
La sua azione antipsicotica si ritiene mediata dalla combinazione di antagonismo D2 e 5-HT2. L'antagonismo 5-HT2 è stato associato a una ridotta incidenza di effetti collaterali extrapiramidali (EPS) rispetto agli antipsicotici convenzionali e può contribuire all'efficacia sui sintomi negativi e affettivi della schizofrenia.
La risperidone non mostra affinità per i recettori colinergici.
3 - Studi svolti ed efficacia clinica
L'efficacia e la sicurezza della risperidone sono state ampiamente valutate in numerosi studi clinici controllati con placebo e/o comparatori attivi, per ciascuna delle indicazioni approvate.
Per la schizofrenia, studi a breve e lungo termine hanno dimostrato una significativa riduzione dei sintomi positivi (deliri, allucinazioni) e negativi (appiattimento affettivo, alogia, abulia) della schizofrenia, misurati attraverso scale standardizzate come la PANSS (Positive and Negative Syndrome Scale).
Negli episodi maniacali associati al disturbo bipolare, la risperidone ha dimostrato un'efficacia significativa nella riduzione della sintomatologia maniacale, sia in monoterapia che in combinazione con stabilizzatori dell'umore, come litio o valproato.
Per l'aggressività nella demenza di Alzheimer di grado moderato-grave, studi clinici hanno evidenziato una riduzione clinicamente significativa dell'aggressività e dell'agitazione rispetto al placebo, in pazienti non responsivi a interventi non farmacologici.
Nel trattamento dell'irritabilità associata al disturbo autistico, la risperidone ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo dei sintomi di irritabilità (tra cui aggressività, rabbia, auto-lesionismo) in bambini e adolescenti, valutato con scale specifiche come la ABC (Aberrant Behavior Checklist).
4 - Modalità d'uso e posologia
La risperidone può essere somministrata una o due volte al giorno. La dose iniziale e quella di mantenimento devono essere determinate individualmente, titolando attentamente la dose in base alla risposta clinica e alla tollerabilità del paziente.
Schizofrenia:
- Adulti: La dose iniziale raccomandata è di 2 mg al giorno, aumentabile a 4 mg al giorno il secondo giorno. La dose ottimale è generalmente compresa tra 4 e 6 mg al giorno. Dosi superiori a 10 mg al giorno non hanno dimostrato benefici aggiuntivi e possono essere associate a un aumento degli effetti indesiderati.
- Adolescenti (13-17 anni): Inizio con 0,5 mg una volta al giorno, aumentabile gradualmente fino a una dose target di 3 mg al giorno, con incrementi di 0,5 mg/giorno a intervalli non inferiori a 24 ore.
Episodi maniacali in disturbo bipolare:
- Adulti: Inizio con 2 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata, se necessario, fino a 6 mg al giorno. La dose ottimale è solitamente tra 1 e 6 mg al giorno.
- Bambini/Adolescenti (10-17 anni): Inizio con 0,5 mg una volta al giorno, aumentabile gradualmente fino a una dose target di 2,5 mg al giorno.
Aggressività nella demenza di Alzheimer: Inizio con 0,25 mg due volte al giorno. La dose può essere aumentata con incrementi di 0,25 mg due volte al giorno non più frequentemente di una volta ogni due giorni. La dose massima raccomandata è 1 mg due volte al giorno. La durata del trattamento deve essere limitata a un massimo di 6 settimane.
Irritabilità nel disturbo autistico:
- Bambini/Adolescenti (5-17 anni) con peso < 20 kg: Inizio con 0,25 mg una volta al giorno per 4 giorni, quindi 0,5 mg al giorno. Successivamente, la dose può essere aumentata se necessario.
- Bambini/Adolescenti (5-17 anni) con peso ≥ 20 kg: Inizio con 0,5 mg una volta al giorno per 4 giorni, quindi 1 mg al giorno. Successivamente, la dose può essere aumentata se necessario.
- La dose di mantenimento usuale è compresa tra 0,5 e 3 mg al giorno. La durata del trattamento deve essere limitata a un massimo di 6 settimane.
In pazienti con insufficienza renale o epatica, la dose iniziale e la successiva titolazione devono essere dimezzate, con aumenti più lenti della dose.
5 - Avvertenze
L'uso di Risperdal richiede attenzione e monitoraggio in diverse situazioni:
Pazienti anziani con demenza: Nei pazienti anziani con demenza trattati con antipsicotici atipici, inclusa la risperidone, è stato osservato un aumento del rischio di eventi avversi cerebrovascolari (ictus e attacchi ischemici transitori) e di mortalità. Risperdal deve essere usato con estrema cautela e solo per l'indicazione approvata (aggressività persistente) e per brevi periodi.
Sindrome Neurolettica Maligna (SNM): Una condizione rara ma potenzialmente fatale, caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare, alterazione dello stato mentale e instabilità autonomica. In caso di sospetto, interrompere immediatamente la somministrazione di Risperdal.
Discinesia Tardiiva (DT): Caratterizzata da movimenti involontari discinetici, prevalentemente del viso e della lingua. In caso di comparsa di segni e sintomi di DT, si dovrebbe considerare l'interruzione di tutti i farmaci antipsicotici, inclusa la risperidone.
Iperglicemia e diabete mellito: Sono stati riportati casi di iperglicemia, diabete mellito e peggioramento di un diabete preesistente con l'uso di risperidone. È consigliabile monitorare i pazienti per i sintomi di iperglicemia e, nei pazienti con diabete, monitorare regolarmente la glicemia.
Aumento di peso: Con l'uso di antipsicotici, inclusa la risperidone, è stato osservato un aumento di peso. È consigliabile monitorare regolarmente il peso corporeo dei pazienti.
Ipotensione ortostatica: La risperidone può indurre ipotensione ortostatica, specialmente all'inizio del trattamento e durante l'aumento della dose. Usare cautela in pazienti con malattie cardiovascolari note, malattia cerebrovascolare o altre condizioni che predispongono all'ipotensione.
Prolungamento dell'intervallo QT: Usare cautela in pazienti con malattie cardiovascolari note, storia familiare di prolungamento del QT, bradicardia o in combinazione con altri farmaci noti per prolungare l'intervallo QT.
Leucopenia, neutropenia e agranulocitosi: Sono stati segnalati casi. Si raccomanda il monitoraggio della conta ematica completa in pazienti con una storia di conta leucocitaria bassa clinicamente significativa o con leucopenia/neutropenia indotta da farmaci.
Tromboembolia Venosa (TEV): Sono stati riportati casi di TEV con antipsicotici. Identificare tutti i possibili fattori di rischio di TEV prima e durante il trattamento con Risperdal e adottare misure preventive.
Priapismo: Un effetto indesiderato raro ma potenzialmente grave. In caso di erezione persistente, consultare immediatamente un medico.
Gravidanza e Allattamento: L'uso in gravidanza deve essere evitato, a meno che i benefici attesi superino chiaramente i potenziali rischi. I neonati esposti ad antipsicotici (inclusa la risperidone) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di effetti indesiderati che includono sintomi extrapiramidali e/o da astinenza.
Guida e uso di macchinari: La risperidone può compromettere la capacità di guidare o usare macchinari a causa di potenziali effetti sul sistema nervoso centrale come sonnolenza o vertigini. I pazienti devono essere avvertiti di non guidare o usare macchinari finché non conoscono la loro reazione al farmaco.
6 - Interazioni
Le interazioni farmacologiche di Risperdal possono influenzare l'efficacia e la sicurezza del trattamento:
Farmaci che prolungano l'intervallo QT: Usare con cautela la risperidone in combinazione con farmaci noti per prolungare l'intervallo QT (es. antiaritmici di Classe IA e III, alcuni antistaminici, altri antipsicotici, alcuni antimalarici, moxifloxacina, metadone, ecc.).
Farmaci ad azione centrale: La risperidone deve essere usata con cautela in combinazione con altre sostanze ad azione centrale, come alcol, oppioidi, antistaminici e benzodiazepine, a causa di un potenziale aumento degli effetti sedativi.
Farmaci che inducono ipotensione: A causa del suo potenziale di indurre ipotensione ortostatica, la risperidone può aumentare l'effetto ipotensivo di altri agenti antipertensivi.
Inibitori e induttori enzimatici del CYP450:
- Inibitori potenti del CYP2D6: Fluoxetina e paroxetina possono aumentare significativamente le concentrazioni plasmatiche della frazione antipsicotica attiva di risperidone.
- Induttori del CYP3A4 e/o della P-glicoproteina (P-gp): Carbamazepina, rifampicina, fenitoina e fenobarbital possono ridurre i livelli plasmatici della frazione antipsicotica attiva di risperidone, richiedendo un aggiustamento della dose.
- Inibitori potenti della P-gp: Verapamil può aumentare la concentrazione plasmatica di risperidone.
Levodopa e agonisti dopaminergici: La risperidone può antagonizzare gli effetti della levodopa e di altri agonisti dopaminergici.
Farmaci che causano alterazioni elettrolitiche: Farmaci che possono causare ipokaliemia o ipomagnesiemia devono essere usati con cautela, poiché queste condizioni possono aumentare il rischio di prolungamento del QT.
7 - Controindicazioni
Risperdal è controindicato nei seguenti casi:
Ipersensibilità al principio attivo risperidone o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nella formulazione.
8 - Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati associati all'uso di Risperdal sono stati osservati con diverse frequenze. I più comuni includono:
Molto comuni (≥1/10): Insonnia, parkinsonismo (tremore, rigidità, bradicinesia), cefalea, sedazione/sonnolenza.
Comuni (≥1/100, <1/10): Aumento di peso, ansia, agitazione, acatisia, distonia, tremore, capogiri, discinesia, ipertonia, tachicardia, ipotensione ortostatica, dispnea, congestione nasale, dolore addominale, nausea, vomito, stipsi, diarrea, dispepsia, secchezza delle fauci, iperprolattinemia (che può portare a galattorrea, amenorrea, ginecomastia, disfunzione erettile), rash, affaticamento, edema periferico, visione offuscata.
Non comuni (≥1/1000, <1/100): Diabete mellito, iperglicemia, discinesia tardiva, convulsioni, ictus, attacco ischemico transitorio (principalmente in pazienti anziani con demenza), bradicardia, prolungamento dell'intervallo QT, fibrillazione atriale, tromboembolia venosa (incluse embolia polmonare e trombosi venosa profonda), epistassi, disfagia, pancreatite, ittero, ipersensibilità, reazioni anafilattiche, priapismo, sindrome neurolettica maligna.
Rari (<1/1000): Agranulocitosi, leucopenia, neutropenia, edema angioneurotico, ipotermia, sindrome da inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH), ostruzione intestinale, rabdomiolisi, ipoglicemia.
È importante che i pazienti riferiscano al medico qualsiasi effetto indesiderato sperimentato. La gravità e l'incidenza degli effetti indesiderati possono variare a seconda della dose, della durata del trattamento e della sensibilità individuale del paziente.
Note: Risperdal è un medicinale vendibile secondo norme.