Plasil

Plasil

1- Indicazioni Plasil

Plasil (metoclopramide) è un farmaco procinetico e antiemetico indicato per il trattamento sintomatico di nausea e vomito, inclusi quelli indotti da chemioterapia (CINV), radioterapia, interventi chirurgici (PONV) e emicrania. È inoltre utilizzato nella prevenzione della nausea e del vomito post-operatorio e per il trattamento della gastroparesi diabetica, del reflusso gastroesofageo sintomatico e della dispepsia funzionale quando altre terapie non sono efficaci. Nei bambini e negli adolescenti, è indicato come opzione di seconda linea per la prevenzione della nausea e del vomito ritardati indotti da chemioterapia e per il trattamento della nausea e del vomito post-operatori stabiliti.

2- Meccanismo d'azione

La metoclopramide agisce primariamente come antagonista dei recettori dopaminergici D2 a livello centrale (nella Chemoreceptor Trigger Zone - CTZ) e periferico. A dosi più elevate, mostra anche un'attività antagonista sui recettori della serotonina 5-HT3 e agonista sui recettori 5-HT4. Questo triplice meccanismo d'azione porta a un effetto antiemetico attraverso il blocco dei recettori D2 nella CTZ, impedendo la stimolazione della zona del vomito nel tronco encefalico. L'azione procinetica si manifesta con un aumento del rilascio di acetilcolina a livello del plesso mioenterico, determinando un aumento del tono muscolare liscio gastrointestinale, un incremento dell'ampiezza delle contrazioni gastriche, il rilassamento del piloro e del bulbo duodenale, e un'accelerazione dello svuotamento gastrico e del transito intestinale superiore. Non influisce sulla motilità del colon.

3 - Studi svolti ed efficacia clinica

Numerosi studi clinici hanno dimostrato l'efficacia di Plasil come antiemetico e procinetico. È ampiamente consolidato il suo ruolo nella gestione della nausea e del vomito indotti da chemioterapia, con studi che ne hanno confermato l'efficacia sia come monoterapia che in combinazione con altri antiemetici (es. corticosteroidi, antagonisti 5-HT3) per CINV di grado lieve-moderato. Nel PONV, metanalisi e revisioni sistematiche hanno evidenziato la sua capacità di ridurre l'incidenza di nausea e vomito rispetto al placebo e la sua comparabilità con altri agenti antiemetici. L'efficacia nel trattamento della gastroparesi diabetica è supportata da studi che mostrano un miglioramento dello svuotamento gastrico e dei sintomi gastrointestinali correlati. La sua consolidata storia clinica, che abbraccia diversi decenni, rafforza il profilo di efficacia e sicurezza per le indicazioni approvate.

4 - Modalità d'uso e posologia

Plasil è disponibile in diverse formulazioni: compresse, soluzione orale e soluzione iniettabile (intramuscolare o endovenosa). * **Adulti:** * La dose raccomandata è di 10 mg fino a tre volte al giorno. * La dose massima giornaliera è di 30 mg o 0,5 mg/kg di peso corporeo. * La durata del trattamento deve essere il più breve possibile, di norma non superiore a 5 giorni. Per la prevenzione della nausea e del vomito ritardati indotti da chemioterapia, può essere prolungata per un massimo di 5 giorni. * **Popolazione pediatrica (1-18 anni):** * La dose raccomandata è di 0,1-0,15 mg/kg di peso corporeo, fino a tre volte al giorno. La dose massima giornaliera è di 0,5 mg/kg di peso corporeo. * La durata massima del trattamento è di 5 giorni. * Non è raccomandato l'uso in bambini di età inferiore a 1 anno a causa dell'aumentato rischio di effetti indesiderati neurologici. * **Pazienti con insufficienza renale/epatica:** * È raccomandata una riduzione della dose in base alla clearance della creatinina e alla funzionalità epatica. * **Somministrazione:** * Le dosi orali devono essere assunte prima dei pasti. * Le dosi iniettabili devono essere somministrate per via endovenosa lenta (almeno 3 minuti per 10 mg) per ridurre il rischio di reazioni avverse acute.

5 - Avvertenze

* **Disturbi neurologici:** Rischio di discinesia tardiva, soprattutto con uso prolungato o a dosi elevate. Il trattamento non deve superare i 5 giorni. Aumentato rischio di sintomi extrapiramidali (reazioni distoniche acute, parkinsonismo, acatisia), più frequenti in bambini, giovani adulti e anziani. Monitorare attentamente i pazienti. * **Sindrome Neurolettica Maligna (SNM):** È stata riportata una rara ma grave complicanza potenzialmente fatale. In caso di sintomi (ipertermia, rigidità muscolare, alterazione dello stato mentale, instabilità autonomica), interrompere immediatamente il trattamento. * **Pazienti anziani:** Maggiore suscettibilità agli effetti extrapiramidali, in particolare discinesia tardiva. Utilizzare la dose minima efficace e per il periodo più breve possibile. * **Insufficienza renale ed epatica:** Regolare la posologia. * **Cardiovascolari:** Sono state riportate reazioni cardiovascolari gravi, incluse bradicardia grave, arresto cardiaco, prolungamento dell'intervallo QT e torsioni di punta, specialmente con somministrazione endovenosa. Usare con cautela nei pazienti con fattori di rischio noti per prolungamento dell'intervallo QT. * **Feocromocitoma:** Controindicato, può scatenare crisi ipertensive. * **Epilessia:** Controindicato, può aumentare la frequenza e la gravità delle crisi. * **Diabete:** Può alterare il controllo glicemico accelerando il transito intestinale. * **Metemoglobinemia:** Rischio in neonati e in pazienti con deficit di NADH-citocromo b5 reduttasi.

6 - Interazioni

* **Levodopa/agonisti dopaminergici:** Antagonismo reciproco, controindicazione all'uso concomitante. * **Farmaci anticolinergici e derivati oppiacei:** Antagonizzano l'effetto procinetico della metoclopramide. * **Depressori del SNC (derivati morfinici, ansiolitici, antistaminici H1 sedativi, antidepressivi sedativi, barbiturici):** Possono aumentare gli effetti sedativi della metoclopramide. * **Neurolettici:** Aumento del rischio di disturbi extrapiramidali. * **Serotoninergici (es. SSRI):** Aumentato rischio di sindrome serotoninergica in caso di assunzione concomitante. * **Digossina/Ciclosporina:** La metoclopramide può ridurre la biodisponibilità della digossina e aumentare la biodisponibilità della ciclosporina, richiedendo un monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche. * **Mivacurium/suxamethonium:** La metoclopramide può prolungare il blocco neuromuscolare. * **Alcol:** Aumenta l'effetto sedativo della metoclopramide. * **Inibitori potenti del CYP2D6:** Aumento delle concentrazioni plasmatiche di metoclopramide.

7 - Controindicazioni

* Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. * Emorragia gastrointestinale, ostruzione meccanica o perforazione intestinale, per il rischio di aggravamento di tali condizioni. * Pazienti con feocromocitoma accertato o presunto, a causa del rischio di gravi crisi ipertensive. * Storia di discinesia tardiva indotta da neurolettici o metoclopramide. * Epilessia (aumento della frequenza e gravità delle crisi). * Morbo di Parkinson (aggravamento dei sintomi a causa dell'antagonismo dopaminergico). * In combinazione con levodopa o agonisti dopaminergici. * Uso in bambini di età inferiore a 1 anno per l'aumentato rischio di disturbi extrapiramidali. * Pazienti con metemoglobinemia da metoclopramide o deficit di NADH-citocromo b5 reduttasi.

8 - Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati sono generalmente dose-dipendenti e più frequenti con dosi elevate o uso prolungato. * **Comuni (≥1/100, <1/10):** Sonnolenza, astenia, diarrea, nausea. * **Non comuni (≥1/1.000, <1/100):** Bradicardia, ipotensione (soprattutto dopo somministrazione e.v. rapida), iperprolattinemia (con possibili amenorrea, galattorrea, ginecomastia), depressione, disturbi extrapiramidali (distonia acuta, discinesia, parkinsonismo, acatisia), cefalea, vertigini. * **Rari (≥1/10.000, <1/1.000):** Convulsioni (in particolare in pazienti epilettici), confusione, allucinazioni. * **Molto rari (<1/10.000):** Reazioni anafilattiche, sindrome neurolettica maligna, discinesia tardiva (dopo uso prolungato, soprattutto negli anziani), prolungamento dell'intervallo QT, Torsioni di Punta. * **Frequenza non nota:** Shock, arresto cardiaco (dopo somministrazione e.v.), metemoglobinemia (specialmente in neonati e in caso di deficit di NADH-citocromo b5 reduttasi), sulfemoglobinemia (spesso in concomitanza con metemoglobinemia), crisi ipertensiva (in pazienti con feocromocitoma), ipersensibilità. **Note:** Plasil è un medicinale vendibile secondo norme.
⚠️ Le informazioni qui riportate non sostituiscono il parere del medico.