Peptazol

1- Indicazioni Peptazol
Peptazol è indicato per le seguenti condizioni negli adulti:
* Trattamento dell'esofagite da reflusso erosiva e non erosiva.
* Gestione a lungo termine della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) per prevenire le recidive.
* Trattamento sintomatico della MRGE.
* Trattamento dell'ulcera duodenale e gastrica, inclusa la prevenzione delle recidive.
* Eradicazione dell' *Helicobacter pylori* (H. pylori) in combinazione con appropriati regimi antibiotici nei pazienti con ulcere peptiche associate a H. pylori.
* Prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali indotte da farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) nei pazienti a rischio che necessitano di un trattamento prolungato con FANS.
* Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison e di altre condizioni di ipersecrezione patologica.
2- Meccanismo d'azione
Peptazol, il cui principio attivo è un derivato benzimidazolico sostituito, agisce come inibitore selettivo e irreversibile della pompa protonica (H+/K+-ATPasi) presente sulle cellule parietali della mucosa gastrica. Il Peptazol è una profarmaco che si attiva in ambiente acido, tipicamente nei canalicoli secretori delle cellule parietali. Una volta protonato, si trasforma nella forma attiva, un sulfo-ammide, che si lega covalentemente e in modo irreversibile alla pompa protonica, inibendo l'ultimo stadio della produzione di acido gastrico. Questo porta a una significativa riduzione della secrezione acida sia basale che stimolata, indipendentemente dallo stimolo. L'effetto inibitorio è dose-dipendente e persiste per oltre 24 ore, permettendo un controllo efficace dell'acidità gastrica con una singola dose giornaliera.
3 - Studi svolti ed efficacia clinica
L'efficacia e la sicurezza di Peptazol sono state dimostrate attraverso un vasto programma di studi clinici randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo o con comparatori attivi.
In studi su pazienti con esofagite da reflusso erosiva, Peptazol ha mostrato tassi di guarigione superiori rispetto al placebo e comparabili o superiori a inibitori della pompa protonica (IPP) di prima generazione, con una riduzione significativa dei sintomi già dalle prime settimane di trattamento.
Per la malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) sintomatica, Peptazol ha dimostrato un rapido controllo dei sintomi (bruciore di stomaco, rigurgito acido) e una maggiore percentuale di pazienti liberi da sintomi rispetto al placebo.
Negli studi sull'eradicazione dell' *H. pylori*, Peptazol, in combinazione con due antibiotici appropriati, ha raggiunto tassi di eradicazione elevati, in linea con le raccomandazioni internazionali.
Studi di prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali indotte da FANS hanno evidenziato la superiorità di Peptazol rispetto al placebo nel ridurre l'incidenza di tali lesioni nei pazienti a rischio. La sua efficacia nella sindrome di Zollinger-Ellison è stata confermata da studi a lungo termine che hanno dimostrato un controllo duraturo dell'ipersecrezione acida.
La tollerabilità di Peptazol è stata generalmente buona, con un profilo di sicurezza coerente con quello atteso per la classe degli IPP.
4 - Modalità d'uso e posologia
Le compresse gastroresistenti di Peptazol devono essere assunte intere, non masticate o frantumate, con una quantità sufficiente di liquido. Si raccomanda di assumere Peptazol al mattino, preferibilmente prima di un pasto.
**Posologia raccomandata:**
* **Esofagite da reflusso erosiva:** 40 mg una volta al giorno per 4-8 settimane. In caso di mancata guarigione, può essere prolungato per ulteriori 4-8 settimane.
* **Trattamento sintomatico della MRGE:** 20 mg una volta al giorno per 2-4 settimane. Se i sintomi persistono, può essere aumentato a 40 mg.
* **Trattamento a lungo termine della MRGE e prevenzione delle recidive:** 20 mg una volta al giorno. La dose può essere ridotta a 10 mg o aumentata a 40 mg, se necessario.
* **Ulcera duodenale:** 20 mg una volta al giorno per 2-4 settimane.
* **Ulcera gastrica:** 20 mg una volta al giorno per 4-8 settimane.
* **Eradicazione di *H. pylori*:** 40 mg due volte al giorno per 7-14 giorni, in combinazione con specifici antibiotici.
* **Prevenzione delle ulcere indotte da FANS:** 20 mg una volta al giorno.
* **Sindrome di Zollinger-Ellison:** La dose iniziale raccomandata è di 80 mg una volta al giorno. La posologia deve essere adattata individualmente e il trattamento continuato finché clinicamente indicato. Dosi superiori a 80 mg/die devono essere divise in due somministrazioni.
**Pazienti con compromissione epatica:** La dose massima giornaliera in pazienti con compromissione epatica grave non deve superare i 20 mg.
5 - Avvertenze
* **Esclusione di malignità:** In presenza di sintomi d'allarme (es. significativa perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena) e in caso di sospetta o accertata ulcera gastrica, la possibilità di una patologia maligna deve essere esclusa, poiché il trattamento con Peptazol può alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi.
* **Infezioni gastrointestinali:** Il trattamento con Peptazol può portare a un leggero aumento del rischio di infezioni gastrointestinali da batteri come *Salmonella*, *Campylobacter* e *Clostridium difficile*.
* **Assorbimento di vitamina B12:** L'inibizione della secrezione acida gastrica da parte di Peptazol può ridurre l'assorbimento di vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipo- o acloridria. Questo dovrebbe essere considerato in pazienti con ridotte riserve corporee o fattori di rischio per una ridotta funzionalità epatica in caso di terapia a lungo termine.
* **Fratture ossee:** Diversi studi osservazionali suggeriscono che gli IPP possono aumentare il rischio di fratture dell'anca, del polso e della colonna vertebrale, in particolare con dosi elevate e uso a lungo termine (>1 anno).
* **Ipomagnesemia:** È stata segnalata grave ipomagnesemia in pazienti trattati con IPP per almeno tre mesi, in molti casi per un anno. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli di magnesio prima di iniziare e periodicamente durante il trattamento a lungo termine, specialmente in pazienti che assumono digossina o diuretici.
* **Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS):** Gli IPP sono stati associati a casi di LECS. Se si manifestano lesioni, specialmente nelle aree cutanee esposte al sole, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e prendere in considerazione l'interruzione di Peptazol.
* **Interferenza con test di laboratorio:** Aumento dei livelli di cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini.
6 - Interazioni
* **Farmaci con assorbimento pH-dipendente:** Peptazol può ridurre l'assorbimento di farmaci la cui biodisponibilità è pH-dipendente, come ketoconazolo, itraconazolo, posaconazolo, erlotinib e saquinavir/ritonavir. L'uso concomitante con nelfinavir è controindicato.
* **Clopidogrel:** L'uso concomitante di Peptazol e clopidogrel può ridurre l'esposizione al metabolita attivo del clopidogrel e, di conseguenza, la sua efficacia antiaggregante. L'associazione deve essere valutata con cautela.
* **Metotrexato:** L'uso concomitante di IPP e metotrexato può aumentare e prolungare i livelli sierici di metotrexato e/o del suo metabolita, potenzialmente portando a tossicità da metotrexato.
* **Tacrolimus:** La somministrazione concomitante di Peptazol può aumentare i livelli plasmatici di tacrolimus. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli plasmatici di tacrolimus e della funzionalità renale.
* **Digossina:** L'aumento del pH intragastrico può aumentare l'assorbimento di digossina. Un monitoraggio dei livelli di digossina dovrebbe essere considerato nei pazienti anziani.
* **Inibitori/induttori del CYP2C19 e CYP3A4:** Peptazol è metabolizzato dagli enzimi CYP2C19 e CYP3A4. Farmaci che inibiscono (es. fluvoxamina, voriconazolo) o inducono (es. rifampicina, erba di San Giovanni) questi enzimi possono alterare i livelli plasmatici di Peptazol.
* **Warfarin:** Sono stati segnalati aumenti dell'INR e del tempo di protrombina con l'uso concomitante di IPP e warfarin. Si raccomanda il monitoraggio, specialmente all'inizio e alla fine del trattamento concomitante.
7 - Controindicazioni
* Ipersensibilità al principio attivo, ad altri benzimidazoli sostituiti o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
* Uso concomitante con nelfinavir.
* Gravidanza e allattamento: non ci sono dati adeguati sull'uso di Peptazol in donne in gravidanza. Studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sullo sviluppo postnatale. Tuttavia, per precauzione, l'uso di Peptazol è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento, a meno che i benefici per la madre non superino chiaramente i potenziali rischi per il feto o il neonato.
8 - Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più comuni sono generalmente di lieve entità e transitori.
**Comuni (≥1/100, <1/10):**
* Cefalea
* Dolore addominale, costipazione, diarrea, flatulenza, nausea/vomito
**Non comuni (≥1/1.000, <1/100):**
* Insonnia
* Capogiri, parestesie, sonnolenza
* Vertigini
* Bocca secca
* Aumento degli enzimi epatici (transaminasi)
* Dermatite, prurito, eruzione cutanea, orticaria
* Fratture dell'anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere Avvertenze)
* Astenia, malessere, edema periferico
**Rari (≥1/10.000, <1/1.000):**
* Leucopenia, trombocitopenia
* Reazioni di ipersensibilità come febbre, angioedema e reazione/shock anafilattico
* Iponatriemia
* Agitazione, confusione, depressione
* Disturbi del gusto
* Visione offuscata
* Broncospasmo
* Stomatite, candidosi gastrointestinale
* Epatite con o senza ittero
* Alopecia, fotosensibilità
* Artralgia, mialgia
* Nefrite interstiziale
* Aumento della sudorazione
**Molto rari (<1/10.000):**
* Agranulocitosi, pancitopenia
* Aggressività, allucinazioni
* Insufficienza epatica, encefalopatia epatica (in pazienti con malattia epatica preesistente)
* Eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (TEN)
* Debolezza muscolare
* Ginecomastia
**Frequenza non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili):**
* Ipomagnesemia (vedere Avvertenze)
* Lupus eritematoso cutaneo subacuto (vedere Avvertenze)
**Note:** Peptazol è un medicinale vendibile secondo norme.⚠️ Le informazioni qui riportate non sostituiscono il parere del medico.