Levopraid

Levopraid

1- Indicazioni Levopraid

Levopraid è indicato nel trattamento dei disturbi dispeptici da rallentato svuotamento gastrico correlati a fattori organici (gastroparesi diabetica, post-chirurgica) o funzionali (dispepsia funzionale). È inoltre impiegato nel trattamento sintomatico di alcuni disturbi somatoformi, in particolare quelli a carico dell'apparato gastrointestinale, e delle manifestazioni ansioso-depressive che si accompagnano a patologie gastrointestinali.

2- Meccanismo d'azione

Il principio attivo, la levosulpiride, è un farmaco procinetico e psicoattivo appartenente alla classe dei benzamidi sostituiti. Agisce primariamente come antagonista selettivo dei recettori dopaminergici D2. A livello gastrointestinale, la levosulpiride esercita un'azione procinetica potenziando la motilità esofagea e gastrica e accelerando lo svuotamento gastrico, probabilmente attraverso il blocco dei recettori dopaminergici D2 presinaptici e postsinaptici. Questo porta ad un aumento del rilascio di acetilcolina e ad un miglioramento della coordinazione motoria gastrointestinale. A livello centrale, la levosulpiride attraversa la barriera ematoencefalica in misura limitata e, a dosi terapeutiche, agisce sui recettori dopaminergici D2 del sistema limbico, esercitando effetti ansiolitici e antidepressivi a basso dosaggio, senza gli effetti collaterali tipici degli antipsicotici a dosi elevate.

3 - Studi svolti ed efficacia clinica

Numerosi studi clinici hanno valutato l'efficacia della levosulpiride nel trattamento dei disturbi gastrointestinali e psichici correlati. Ricerche controllate hanno dimostrato la sua superiorità rispetto al placebo e la sua non inferiorità rispetto ad altri procinetici (es. metoclopramide) nel migliorare sintomi quali pirosi, sazietà precoce, nausea, vomito e dolore epigastrico in pazienti affetti da dispepsia funzionale e gastroparesi. L'efficacia è stata documentata anche nella riduzione dell'ansia e dei sintomi depressivi in pazienti con disturbi gastrointestinali funzionali. La selettività d'azione della levosulpiride, con un profilo di legame ai recettori dopaminergici prevalentemente periferico a dosi procinetiche e un coinvolgimento centrale limitato ma terapeuticamente rilevante a dosi ansiolitiche/antidepressive, contribuisce a un buon profilo di tollerabilità rispetto ai dopamino-antagonisti non selettivi.

4 - Modalità d'uso e posologia

La posologia e la durata del trattamento devono essere stabilite dal medico in base alla gravità dei sintomi e alla risposta individuale del paziente. La dose raccomandata per l'adulto è generalmente di 25 mg (una compressa) o 50 mg (due compresse) per due o tre volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti. In alcuni casi, la dose può essere modificata a discrezione del medico. Le compresse devono essere assunte per via orale con un po' d'acqua.

5 - Avvertenze

Si raccomanda cautela in pazienti anziani a causa di una potenziale maggiore sensibilità agli effetti indesiderati, inclusi quelli a carico del sistema nervoso centrale. In pazienti con insufficienza renale, la posologia deve essere ridotta. L'uso di levosulpiride è sconsigliato in gravidanza e durante l'allattamento. È necessario monitorare i pazienti con preesistenti condizioni cardiache, in particolare quelli con bradicardia o ipokaliemia, o che assumono farmaci noti per prolungare l'intervallo QT, a causa del potenziale rischio di aritmie ventricolari. La levosulpiride può indurre iperprolattinemia, che può manifestarsi con amenorrea, galattorrea o ginecomastia. Non guidare veicoli o usare macchinari se si manifestano sonnolenza o vertigini.

6 - Interazioni

L'uso concomitante di Levopraid con farmaci che prolungano l'intervallo QT (es. antiaritmici di classe IA e III, alcuni antipsicotici, macrolidi, fluorochinoloni, antistaminici, antidepressivi triciclici) deve essere evitato o monitorato attentamente, a causa dell'aumentato rischio di aritmie ventricolari gravi. Si raccomanda cautela con farmaci che inducono bradicardia o ipokaliemia. La levosulpiride può antagonizzare gli effetti dei dopamino-agonisti (es. bromocriptina, cabergolina), e la somministrazione concomitante deve essere evitata. Gli effetti sul SNC possono essere potenziati dalla concomitante assunzione di alcool o di altri depressori del sistema nervoso centrale. Antiacidi e sucralfato possono ridurre l'assorbimento di levosulpiride, pertanto si consiglia di somministrare Levopraid almeno due ore prima o dopo questi farmaci.

7 - Controindicazioni

Levopraid è controindicato nei seguenti casi: * Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. * Feocromocitoma. * Epilessia. * Stati maniacali. * Tumori prolattino-dipendenti (es. tumori della mammella, prolattinoma ipofisario). * Emorragie gastrointestinali, ostruzioni meccaniche o perforazioni gastrointestinali, per le quali la stimolazione della motilità gastrointestinale può essere pericolosa. * Sospetto o diagnosi di morbo di Parkinson. * Insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min). * Pazienti di età inferiore a 18 anni. * Gravidanza e allattamento.

8 - Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni associati all'uso di levosulpiride sono legati all'iperprolattinemia e possono includere: amenorrea, galattorrea, ginecomastia, alterazioni della libido. Altri effetti indesiderati possono comprendere: * **Comuni:** Disturbi del sonno (insonnia), sedazione, sonnolenza, vertigini, cefalea. * **Non comuni:** Disturbi extrapiramidali (es. tremore, discinesia, rigidità), agitazione, irrequietezza, ansia. * **Rari:** Prolungamento dell'intervallo QT, torsione di punta, aritmie ventricolari. * **Molto rari:** Sindrome neurolettica maligna. * **Altri:** Aumento di peso, ipotensione ortostatica. La maggior parte degli effetti indesiderati sono transitori e reversibili con la sospensione del trattamento. In caso di comparsa di effetti indesiderati gravi o persistenti, è necessario consultare il medico.

Note: Levopraid è un medicinale vendibile secondo norme.

⚠️ Le informazioni qui riportate non sostituiscono il parere del medico.