1- Indicazioni Glucophage
Glucophage (metformina cloridrato) è indicato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2, in particolare nei pazienti in sovrappeso, quando la sola dieta e l'esercizio fisico non sono sufficienti per ottenere un controllo glicemico adeguato.
Può essere utilizzato come monoterapia o in combinazione con altri agenti antidiabetici orali o con insulina.
In pazienti adulti in sovrappeso con diabete di tipo 2, dopo fallimento della dieta, la metformina ha dimostrato una riduzione delle complicanze correlate al diabete.
Glucophage è inoltre indicato per la prevenzione del diabete di tipo 2 in pazienti adulti in sovrappeso con tolleranza al glucosio alterata (IGT) e/o alterata glicemia a digiuno (IFG), e/o livelli di HbA1c elevati, che sono ad alto rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 (come quelli con storia familiare di diabete, ipertensione, dislipidemia, storia di diabete gestazionale).
2- Meccanismo d'azione
La metformina è una biguanide con effetti anti-iperglicemizzanti, che riduce sia la glicemia basale che post-prandiale. Non stimola la secrezione di insulina e, pertanto, non causa ipoglicemia se usata in monoterapia.
Il suo meccanismo d'azione principale comprende tre meccanismi:
- Riduzione della produzione epatica di glucosio, principalmente attraverso l'inibizione della gluconeogenesi epatica.
- Aumento della sensibilità all'insulina nei tessuti periferici (muscolo e tessuto adiposo), migliorando l'uptake e l'utilizzo del glucosio.
- Ritardo dell'assorbimento intestinale del glucosio.
La metformina agisce attivando l'AMP-activated protein kinase (AMPK), un enzima chiave nel controllo del metabolismo energetico cellulare. Attraverso questo meccanismo, contribuisce a migliorare il profilo lipidico e a ridurre il peso corporeo o a mantenere un peso stabile, a differenza di altri agenti antidiabetici.
3 - Studi svolti ed efficacia clinica
L'efficacia clinica di Glucophage è stata ampiamente dimostrata in numerosi studi clinici e nell'uso a lungo termine. Lo studio UKPDS (United Kingdom Prospective Diabetes Study) ha rappresentato una pietra miliare, dimostrando che la metformina, utilizzata come terapia di prima linea in pazienti con diabete di tipo 2 in sovrappeso, ha ridotto significativamente le complicanze macrovascolari e microvascolari, la mortalità correlata al diabete e la mortalità per qualsiasi causa, rispetto a un trattamento intensivo basato sull'insulina o sulle sulfoniluree.
L'efficacia è misurata dalla riduzione dei livelli di emoglobina glicata (HbA1c), della glicemia a digiuno e post-prandiale. La metformina è considerata la terapia di prima linea per la maggior parte dei pazienti con diabete di tipo 2 grazie al suo profilo di efficacia, sicurezza e ai benefici cardiovascolari dimostrati. Studi successivi hanno confermato la sua capacità di migliorare il controllo glicemico, con effetti neutri o leggermente favorevoli sul peso corporeo e un basso rischio di ipoglicemia in monoterapia.
4 - Modalità d'uso e posologia
Glucophage deve essere assunto per via orale, durante o dopo i pasti, per ridurre al minimo gli effetti indesiderati gastrointestinali.
Adulti:
- Monoterapia e combinazione con altri antidiabetici orali: La dose iniziale raccomandata è di 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato 2 o 3 volte al giorno. Dopo 10-15 giorni, la dose deve essere aggiustata in base ai livelli di glucosio nel sangue. Un aumento graduale della dose può migliorare la tollerabilità gastrointestinale. La dose massima raccomandata è di 2550 mg al giorno, suddivisa in 3 dosi.
- Combinazione con insulina: La dose iniziale abituale è di 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato 2 o 3 volte al giorno, mentre la dose di insulina viene aggiustata in base ai livelli di glucosio nel sangue.
Bambini e adolescenti (dai 10 anni di età):
- Monoterapia e combinazione con insulina: La dose iniziale abituale è di 500 mg o 850 mg di metformina cloridrato una volta al giorno. Dopo 10-15 giorni, la dose deve essere aggiustata in base ai livelli di glucosio nel sangue. La dose massima raccomandata è di 2000 mg al giorno, suddivisa in 2 o 3 dosi.
Pazienti anziani: A causa della potenziale diminuzione della funzione renale negli anziani, la dose di metformina deve essere aggiustata in base alla funzione renale, che deve essere monitorata regolarmente.
Compromissione renale: La metformina è controindicata in pazienti con eGFR < 30 mL/min. Per eGFR compreso tra 30 e 59 mL/min, la dose massima giornaliera deve essere ridotta e la funzione renale monitorata più frequentemente.
5 - Avvertenze
Acidosi lattica: L'acidosi lattica è una complicanza metabolica molto rara ma grave che può verificarsi a causa dell'accumulo di metformina. È più frequente in caso di insufficienza renale acuta o cronica, scompenso cardiaco acuto, disidratazione, abuso di alcol o in presenza di condizioni che causano ipossia tissutale. I sintomi includono dispnea acidotica, dolore addominale, crampi muscolari, astenia e ipotermia seguita da coma. In caso di sospetto, sospendere immediatamente il medicinale e ricoverare il paziente.
Funzione renale: La metformina viene escreta per via renale. È necessario controllare la funzionalità renale (eGFR) prima di iniziare il trattamento e almeno una volta all'anno. Nei pazienti anziani e in quelli con funzionalità renale compromessa, la funzione renale deve essere monitorata più frequentemente (ogni 3-6 mesi).
Somministrazione di mezzi di contrasto iodati: La somministrazione intravascolare di mezzi di contrasto iodati può causare nefropatia indotta da contrasto, portando all'accumulo di metformina e un aumento del rischio di acidosi lattica. Glucophage deve essere sospeso prima o al momento della procedura e non deve essere ripreso prima di 48 ore dalla procedura, solo dopo che la funzione renale è stata rivalutata e trovata stabile.
Intervento chirurgico: La metformina deve essere sospesa al momento dell'intervento chirurgico in anestesia generale, spinale o epidurale. La terapia può essere ripresa non prima di 48 ore dall'intervento o dal ripristino dell'alimentazione orale, e solo dopo che la funzione renale è stata rivalutata e trovata stabile.
Insufficienza cardiaca: I pazienti con insufficienza cardiaca sono a maggior rischio di ipossia e insufficienza renale. La metformina deve essere usata con cautela in pazienti con scompenso cardiaco cronico stabile. In pazienti con insufficienza cardiaca acuta e instabile, la metformina è controindicata.
Carenza di vitamina B12: La metformina può ridurre i livelli sierici di vitamina B12. Si raccomanda un monitoraggio annuale dei livelli di vitamina B12, specialmente nei pazienti a rischio di carenza.
Alcol: L'intossicazione acuta da alcol è associata ad un aumentato rischio di acidosi lattica, specialmente in caso di digiuno, malnutrizione o compromissione epatica. Evitare l'assunzione eccessiva di alcol.
6 - Interazioni
Le interazioni farmacologiche di Glucophage possono influenzare la sua efficacia o aumentare il rischio di effetti indesiderati gravi.
- Mezzi di contrasto iodati: Aumentano il rischio di acidosi lattica (vedi avvertenze).
- Alcol: Aumenta il rischio di acidosi lattica (vedi avvertenze).
- Farmaci che possono alterare la funzione renale (es. FANS, ACE-inibitori, sartani, diuretici): Possono aumentare il rischio di acidosi lattica per alterata eliminazione della metformina. Si raccomanda un attento monitoraggio della funzione renale.
- Farmaci con attività iperglicemizzante intrinseca (es. glucocorticoidi, beta-2 agonisti, diuretici tiazidici): Possono richiedere un aggiustamento della dose di metformina per mantenere il controllo glicemico.
- Inibitori del trasporto di cationi organici (OCT) (es. cimetidina, verapamil, ranolazina, dolutegravir, crizotinib, olaparib): Possono aumentare l'esposizione sistemica alla metformina, richiedendo un aggiustamento della dose o un attento monitoraggio.
- Sulfoniluree e insulina: L'uso concomitante può aumentare il rischio di ipoglicemia. È necessario un monitoraggio più frequente della glicemia e, se del caso, un aggiustamento della dose di questi farmaci.
7 - Controindicazioni
Glucophage è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Qualsiasi tipo di acidosi metabolica acuta (come acidosi lattica, chetoacidosi diabetica).
- Pre-coma diabetico.
- Insufficienza renale grave (eGFR < 30 mL/min).
- Condizioni acute con potenziale di alterazione della funzione renale, come disidratazione, infezione grave, shock, somministrazione intravascolare di mezzi di contrasto iodati.
- Malattia acuta o cronica che può causare ipossia tissutale, come scompenso cardiaco (insufficienza cardiaca scompensata che richiede trattamento medico), insufficienza respiratoria, infarto miocardico recente, shock.
- Insufficienza epatica.
- Intossicazione acuta da alcol, alcolismo.
- Allattamento al seno.
8 - Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più comuni di Glucophage sono gastrointestinali e generalmente transitori, risolvendosi spontaneamente. La loro incidenza può essere ridotta assumendo il farmaco con i pasti e con una titolazione graduale della dose.
Molto comuni (>1/10):
- Disturbi gastrointestinali: Nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, perdita dell'appetito. Questi si verificano più frequentemente all'inizio del trattamento.
Comuni (≥1/100 a <1/10):
- Alterazioni del gusto (sapore metallico).
Molto rari (<1/10.000):
- Acidosi lattica (vedi sezione Avvertenze).
- Diminuzione dell'assorbimento di vitamina B12 con conseguente riduzione dei livelli sierici durante l'uso a lungo termine della metformina. Questo può portare ad anemia megaloblastica e deve essere considerato in caso di anemia.
- Reazioni cutanee: Eritema, prurito, orticaria.
- Anomalie dei test di funzionalità epatica o epatite (risolvibili con la sospensione del trattamento).
Note: Glucophage è un medicinale vendibile secondo norme.